domenica 21 settembre 2008

PICCOLI MOSTRI CRESCONO

“Al colloquio di ammissione prima dell’esame, al quale dovrà presentarsi con suo marito e almeno due nonni, le consiglio di mettersi le lenti a contatto e non sembrare troppo abbronzata”. A dirlo è stato il direttore di un istituto scolastico alla sorella di un’amica, che ha fatto domanda per iscrivere sua figlia a scuola. Se già di per sé la cosa sembra assurda, immaginatevi quando ho scoperto che la bambina in questione ha solo tre anni, e la scuola che deve cominciare è l’asilo. Già, perché in Giappone, nonostante tutto, programmare la vita scolastica dei figli fin da quando sono nella pancia della mamma è ancora lo sport nazionale. In questo caso la bambina, che ha giocato tutta estate nella piscinetta di casa (ovviamente vestita, con un chilo di crema antisolare sul viso, e seguita con ombrellino parasole dalla nonna materna), sarà sottoposta a un colloquio attitudinale e a un esame (colori, forme, prove di intelligenza) che prevede anche l’obbedienza assoluta verso il maestro, con inchini a comando e compostezza assoluta nello stare seduta.
Piccoli mostri crescono.
(Tokyo, 4 settembre, "A" numero 38)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bhe` si sa, il Giappone ha sfornato eserciti di menti brillanti e creative con questo sistema.
Avanti cosi`...